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Ristrutturazione di complesso a corte aperta con formazione di dieci unità residenziali in denominato Via Budrione Migliarina 126
Annotazioni storiche
La presente relazione tecnica esplicativa riguarda il progetto d'
intervento di Ristrutturazione del complesso a corte aperta denominata
"Corte Paltrinieri" posto in via Budrione-Migliarina ovest al n° 126.
Il nucleo di fabbricati oggetto dell'intervento, denominato col toponimo di
borgo del "Mulino", non comprende la villa, il parco e l'annesso rustico di
epoca più remota, né il corpo colonico isolato collocato all'interno,
frontalmente alla strada. Il complesso interessato comprende più edifici
aggregati fra loro, stratificati nel tempo, attestati su Via Budrione-Migliarina
ed allungati verso l'interno a configurare una corte aperta.
L'intera costruzione, retta da un corpo maggiore lineare su fronte strada,
luogo di un vecchio mulino, risale al secolo XVIII con ampliamenti protratti
fino ai nostri giorni, che consistono in una serie di fabbricati più bassi che
si strutturano ai lati del blocco principale e delimitano i due lati della corte.
Sono proprio questi fabbricati interessati dal progetto di ristrutturazione e recupero,
identificati nel P.S.A. al n°544, per i quali si riscontra la presenza di tipologia A e B.
La corte, formata sostanzialmente da 6 "volumi" dissimili in cui riconosciamo solo
parzialmente la presenza di tipologia, comprendevano un nucleo residenziale e una serie
di magazzini e laboratori localizzati nelle ali laterali della corte e nell'appendice a L
annessa al corpo principale.
All'esterno, il volume primario si caratterizza per la simmetria che qualifica la partitura
delle facciate e per l'arcata a sesto ribassato dell'androne voltato che funge da ingresso
alla corte. Non sono presenti elementi di decoro della facciata, anticamente intonacata,
se non nelle inferriate che proteggono le finestre ad arco del piano terra.
Il fabbricato a pianta regolare che definisce la testata nord-ovest, si differenzia per la
tessitura in mattoni faccia a vista, le ampie aperture ad arco con cornici intonacate che
coronano i bordi.
I restanti corpi di fabbrica databili ai primi del secolo corrente presentano semplici e
regolari planimetrie, mentre i fronti non rivelano qualità architettoniche degne di
particolare interesse. Sono infatti semplici ampliamenti, più o meno coerenti con la
struttura originaria dei corpi a cui si allacciano, dettati da esigenze funzionali legate
alle attività svolte all'interno del borgo.
Progetto
Per proseguire il processo progettuale già avviato con l'intervento di recupero relativo
alla villa padronale e all'annesso rustico, si intende procedere combinando la logica
conservativa orientata al semplice risanamento (applicato prevalentemente al
consolidamento strutturale ed al ripristino dell'integrità fisica e morfologica del
manufatto), e lo spirito progettuale più innovativo reso necessario dalla proposizione
di nuove destinazioni d'uso, e perciò di ambienti di qualità differenti.
Il progetto di ristrutturazione prevede la possibilità di creare nuove unità ad uso
prevalentemente residenziale con l'obbiettivo di creare una corte abitata che verrà a
ricostituire l'antico polo catalizzatore della realtà agricola circostante.
L'intervento cerca quindi di cogliere dall'esistente tutte le potenzialità rendendo
evidente l'articolazione dei volumi che si è costituita nel tempo.
In modo conforme alle norme, si propone un nuovo assetto interno e solo parzialmente
il ritocco tridimensionale/esterno dei fabbricati, senza modificare i volumi e le
altezze originarie dei fronti. Non vengono variate posizioni o quote di muri portanti,
solai, volte e tetto; vengono invece traslate le scale tenendo conto dei modelli
planimetrici di riferimento e dell'impianto distributivo esistente.
Vengono invece demoliti i depositi connessi sul retro del magazzino ubicato a Nord,
e la superfetazione annessa all'ala Sud (un piccolo bagno).
L'intervento di progetto ha mantenuto la disposizione dei muri maestri, cercando un
abbinamento congruente tra assetto spaziale originario e programma delle destinazioni d'uso.
Assumendo sempre come linea di guida l'analisi e l'interpretazione delle stratificazioni
storiche che si sono assommate nei secoli, si è proceduto alla ridefinizione degli spazi
interni del complesso edilizio, da cui si sono ricavate 10 unità residenziali e 10 posti
auto coperti (uno per alloggio, ricavati nella struttura esistente: 8 allineati nell'ala
sud, 2 nel fabbricato a nord).
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